Desiderate fare una gita fuoriporta con i vostri bambini per immergervi nella natura, fare passeggiate nei boschi e passare del tempo a contatto con gli animali? Siete alla ricerca di un po’ di positività dopo tanto stress cittadino? Vi segnaliamo alcune mete per una giornata o un weekend di decompressione all'aria aperta, da trascorrere in mezzo al verde e agli animali, impegnati in attività piacevoli e rilassanti.
I PARCHI FAUNISTICI PIU' BELLI VICINO A MILANO
- Il Parco Faunistico Le Cornelle si trova a Valbrembo in provincia di Bergamo, 126.000 metri quadrati di verde a disposizione degli animali e di chi vuole conoscerli. Alle Cornelle ci sono recinzioni semplici e staccionate basse che permettono di avvicinarsi il più possibile allo spazio degli animali. Si entra rigorosamente a piedi, e seguendo un itinerario ideale si può vivere un’esperienza di tipo didattico ed emozionante, incontrando animali che arrivano da ogni parte del mondo, dagli elefanti alle zebre, dai fenicotteri alle testuggini. Molti uccelli volano liberi e accolgono i visitatori all’ingresso. Le numerose nascite sono una testimonianza della qualità di vita nel Parco, che si pone l’ambizioso obiettivo di tutelare specie animali protette minacciate d’estinzione e la conservazione della biodiversità. Scopri di più
- L’Oasi di Sant’Alessio a Sant'Alessio con Vialone in provincia di Pavia, fondata nel 1973, è stato il primo centro italiano che ha creduto nell’allevamento e nella reintroduzione delle specie “a rischio”. E’ stata la prima oasi (dal 1977) a riuscire nella reintroduzione della cicogna bianca, con quasi 700 esemplari partiti da qui in 30 anni. La specie è oggi abbastanza diffusa in Lombardia e Piemonte sud-orientale. L’Oasi ha rilasciato, su un arco di quasi venti anni, circa 250 cavalieri d’Italia, ora comuni, come nidificanti, nelle risaie. La prima a riprodurre il falco pellegrino e a liberarne alcuni esemplari con la collaborazione della LIPU. L’Oasi era, in origine, un grande campo per l’agricoltura industriale, privo di alberi. Negli anni sono stati scavati stagni e ruscelli, piantati boschi, creati prati e paludi che l’hanno resa un luogo splendido dove migliaia di coppie di uccelli selvatici scelgono, ogni primavera, di nidificare. Ancora oggi, tutti gli anni, una specie nuova, o più di una, si aggiunge alla lista. La tessera di associazione annua alla Società Pavese di Ornitologia è inclusa nel prezzo del biglietto e serve a sovvenzionare i progetti. L'OASI E' AL MOMENTO ANCORA CHIUSA, ATTENDIAMO FIDUCIOSI LA RIAPERTURA IN VISTA DELLA STAGIONE PRIMAVERILE.
- Il Parco degli Aironi a Gerenzano in provincia di Varese si presenta oggi come 45 ettari di verde con circa 14.500 essenze arboree piantate e una notevole varietà di ambienti: da un ampio e complesso bacino lacustre che ospita numerose specie di pesci, anfibi e uccelli tipici degli ambienti umidi lombardi, insieme a specie migratorie che vi trovano ristoro, a boschi fitti o aree recintate destinate al pascolo di animali unici e difficilmente osservabili in natura come il cervo, il daino e il muflone. Il parco è fattoria didattica per le scuole e propone visite guidate per le famiglie e attività per i bambini. Scopri di più
- Le Oasi del WWF oggi sono oltre 100 sul territorio nazionale. Nel 1967 il WWF, nato da pochi anni nel nostro Paese, acquisisce i diritti di caccia del Lago di Burano per farne un'Oasi di protezione degli uccelli. Nasce così la prima Oasi WWF. Oggi le Oasi coprono più di 30 mila ettari e sono visitate da più di 500 mila persone. Dall'ecoturismo alle vacanze natura, dalla tutela legale dei parchi ai programmi di educazione, formazione e informazione ambientale, sono tantissimi i progetti e le attività svolte. Il miglior modo per scoprire le Oasi è quello di vistarle. Ve ne segnaliamo un paio in Lombardia: Vanzago e Valpredina. Se c’è un re della foresta all’Oasi WWF di Vanzago, detta anche Bosco WWF di Vanzago, in provincia di Milano, è senz’altro il capriolo. Da cinquant’anni è tornato a popolare la riserva e da due anni, grazie ad una popolazione in salute e ben protetta, ha iniziato una colonizzazione spontanea delle campagne del milanese limitrofe all’oasi. La volpe è stata osservata più volte nell’oasi, anche con cucciolate; la faina è tornata a popolare il bosco dal 1987, quando alcuni esemplari recuperati sono stati liberati dal Centro di Recupero per Animali Selvatici. Un altro mustelide eccezionalmente presente è il tasso, seppure sopravviva con pochi esemplari. Ci sono rettili, anfibi e diversi tipi di pesci, moltissimi uccelli. L’Oasi WWF di Valpredina si trova nel Comune di Cenate di Sopra, in provincia di Bergamo. L'area si estende per circa 90 ettari, costituita in prevalenza di boschi misti con coste rocciose e coltivi, ed è percorsa dal torrente Predina. Vi si trovano diverse specie di uccelli - falco, aquila, nibbio, gru, martin pescatore - rettili, mammiferi, anfibi. A Valpredina è operativo un importante Centro Recupero Animali Selvatici e uno sportello dedicato a tutte le richieste d’informazione sui pipistrelli. Per le famiglie, l’accesso all’area didattica per le visite (con audioguida) è consentito SOLO PRENOTANDO TELEFONICAMENTE al numero 035956140. All’interno dell’oasi è presente anche un’azienda agricola dove si possono acquistare olio extravergine di oliva, miele e erbe biologiche (Calendula, Issopo, Timo, Lavanda, Menta e Melissa) per infusi e tisane. Per maggiori informazioni sulle Oasi, potete fare riferimento al sito del WWF.
- Nel Parco dell’Adamello, a Breno in provincia di Brescia, è presente tutta la fauna alpina compreso l’orso. In diverse zone e in diversi periodi la presenza di questo splendido animale è data ormai per assodata. E’ comunque in atto un progetto di monitoraggio sia per orsi che lupi, per meglio comprendere le dinamiche di ripopolamento sul territorio da parte di queste specie. In corrispondenza dei fondovalle e nei boschi di latifoglie e conifere vivono alcuni tra i più noti rappresentanti della famiglia dei mustelidi: il tasso, la faina, la martora e la donnola. Il riccio è ampiamente diffuso. E’ facile avvistare lo scoiattolo nei boschi di latifoglie e conifere dai 500 ai 2000 metri di quota. La volpe predilige ambienti selvaggi ricchi di copertura vegetale, anfratti cespugliati e rocce che le permettono di stabilirvi le tane. In ampie radure al margine delle foreste miste di latifoglie e conifere e nelle peccete non chiuse vivono cervi e caprioli. E ancora, a seconda delle altitudini, si trovano lepri, ermellini, marmotte, camosci, stambecchi… La Casa del Parco dell’Adamello è situata a Vezza d’Oglio, in Alta Valle Camonica, nella parte settentrionale dell’area protetta, dove il Parco Regionale lombardo confina con il Parco Nazionale dello Stelvio. Il Centro Visitatori del Parco è composto da un Centro di Educazione Ambientale, un Punto Informazioni del Parco ed un Museo Naturalistico aperti tutto l’anno. Fra i servizi offerti dalla Casa del Parco ci sono passeggiate per osservare la fauna alpina, escursioni per ascoltare il bramito dei cervi, escursioni serali per osservare la volta celeste, visite guidate al Museo Naturalistico, trekking con docili asini, escursioni invernali con le racchette da neve (ciaspole) diurne e serali. Presente anche una parte ricettiva, l’Ostello Casa del Parco dell’Adamello, dove le famiglie possono trovare ospitalità con formula B&B. Potete verificare, per disponibilità e prenotazioni, al numero 036476165. Scopri di più